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Il fiume Natisone

-> la temperatura momentanea dell’acqua<–

 

Il Natisone di colore blu turchese sorge nella valle di Breginj sotto la lunga catena montuosa di Stol. Il suo carattere torrentizio crea una serie di cave di ghiaia,piscine e scivoli. In estate attira molti bagnanti ed è uno dei fiumi alpini più caldi e puliti. Secondo le tradizioni orali l’acqua del Natisone guarisce le ferite e ha un effetto curativo.

Il Natisone nasce come Črni potok (torrente Nero) nel Breginjski kot e confluisce nel torrente Torre dopo 60 km. Dalla confluenza del Beli potok (torrente Bianco) e Črni potok (torrente Nero) alla foce Legarde scorre verso sud e segna a lungo il confine tra Italia e Slovenia. A Logje gira a nord-est, nei pressi di Kred nuovamente cambia direzione e si inoltra nella forra tra Mia e Matajur, al valico di frontiera Robic entra nelle terre della Slavia Veneta. Nel flusso superiore il Natisone ha le caratteristiche del fiume alpino mentre dal paese di Logje diventa prealpino.

podkampoGrazie alla temperatura abbastanza alta, alle acque chiare ed al corso tranquillo è adatto anche per i bagni. Nel fiume Natisone vivono numerose specie e sottospecie endemiche di pesci di acqua dolce del bacino fluviale adriatico, tra gli altri anche il ghiozzo padano, il vairone, il barbo italico, il cavedano,l’alborella e martora costiera. Nel corso medio ed inferiore del Natisone si depositano sedimenti di ghiaia alluvionale, che formano una delle più belle e meglio conservate zone alluvionali dei fiumi prealpini in Slovenia. Il flusso dell’acqua sul Natisone ha conservato quasi tutta la sua naturalezza e permette lo sviluppo di specie di vegetazione pionieristiche, tra le altre degno di nota è il dente di leone di Berini che fiorisce soltanto sulle zone alluvionali del Natisone e dell’Isonzo. . La vegetazione sugli argini è di tipo erbaceo. In rappresentanza della vegetazione arbustiva qui crescono soprattutto i salici. La fauna è composta da diversi gruppi di animali, caratteristici delle acque pulite e rapide. Tra queste citiamo la specie endemica Carinurella paradoxa, piccolo crostaceo conosciuto con il nome volgare di “pulce d’acqua”.

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Zone di balneazioni naturali regolamentati lungo il fiume Natisone:

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Sotto il ponte a Podbela

La balneazione si trova sotto il ponte che attraversa il fiume Natisone a circa 500 metri dal villaggio Podbela in direzione Robidišče. Il parcheggio è regolamentato.

Al ponte di Napoleone

La balneazione si trova sotto il pone di Napoleone a circa 1,5 km dal paese Podbela in direzione Robidišče. Accanto c’è il parcheggio regolamentato.

Nel paese di Robič

La balneazione si trova sulla strada principale a circa 500 metri dal vilaggio Robič in direzione Italia. Accanto c’è il parcheggio regolamentato.

Nel paese di Kred

La balneazione si trova a un chilometro ad ovest del vilaggio Kred.

Al ponte di ferro sotto il paese di Logje

La balneazione si trova sotto il ponte di ferro sotto il paese di Logje. Al bagno ci arriviamo andando attraverso il paese Logje,continuando sulla strada asfaltata tortuosa a fondo valle verso il ponte di ferro che attraversa il fiume Natisone.La spiaggia può essere raggiunta da Podbela, viaggiando in direzione di Robidišče. Dopo due chilometri di guida giriamo a destra verso Logje. Il parcheggio è apposto 50 metri dopo il ponte di ferro in direzione di Podbela.


L’origine del nome Natisone e la sua storia

Il significato della parola è l’acqua che sorge violentemente dalla fonte. Dello stesso significato è anche la fonte della sorgente del fiume Sava Dolinka a Planica le cui acque sgorgano dalla superficie attraverso una crepa della faglia e discendono a valle lungo un corso in pietra. Nadiža è un autentico nome sloveno e non può essere interpretato da un’altra lingua. Sulla carta geografica è denominata Natisone .

Sotto il patriarcato di Aquileia portava il nome Natissa come una sorgente sotterranea forte. Questo nome è noto già ai tempi degli antichi romani. Nadiža era allora il principale fiume del Friuli orientale alla quale secondo il geografo e storico Czorniga confluiva il fiume Isonzo. Gli antichi romani non conoscevano l’attuale corso del Natisone. Plinio lo elencava tra i fiumi che sfociano nel mare tra il Timavo e il Piave,mentre non conosce il nome di Sontius (Isonzo). Paolo Diacono descrive un sacco di inondazioni dal 585 AD che sul territorio della Slavia Veneta diversi fiumi uscivano dai loro letti e allagavano. Nel 1490 si è manifestata la seconda inondazione del territorio e si suppone che appena a quel tempo l’Isonzo ha girato a sud tra i paesi di Villesse e San Pier d’Isonzo spostato da affluenti Torre nella Nadiza. Il vecchio letto del fiume Torre nella Bassa Friulana a giorno d’oggi non è più riconoscibile. Oggi si può riconoscere solamente l’ultimo tratto chiamato ancora Natissa che ricorda fortemente il fiume navigabile che scorreva sotto il grande emporio romano Aquileia verso Grado nel mare. Il vecchio Isonzo,che affluiva secondo le teorie nel Natisone, formava i confini dell’Italia nel tempo dei Romani. Sulle sue sponde si svolgevano le grandi battaglie di supremazia tra l’est e ovest. Secondo i resti delle strade, costruzioni romane e dei ponti il dr. Gregorutti (Archeografo Triestino) sosteneva che l’Isonzo scorreva da sempre nel suo letto da Gradisca ai piedi del Carso e sfociava nel Timavo ai pressi di Monfalcone. Il fiume Torre e il Natisone a quel tempo scorrevano direttamente a sud nel letto del Natisone odierno. Il nome di Nadiza sembra quindi che i pastori e gli agricoltori sloveni antica tribù usavano ancora prima della comparsa dei Romani e di Aquileia . Questi antenati vivevano tra le Alpi Carniche e il mare. (fonte Henrik Tuma-Izza velike vojne-Dietro la grande guerra)

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