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Robidišče – il più occidentale villaggio sloveno

Nella valle di Breginj sul bordo occidentale della Slovenia ad un’altitudine di 650 m è situato sullo spazioso spiano il paese Robidišče. E’ considerato la roccaforte della Slovenia in quanto è circondato dal confine italiano da nord,ovest e sud. Ad un passo dista la terra che ancora oggi la chiamiamo (Beneška Slovenija) Slavia Veneta. Nei tempi passati la vita di questo paese era strettamente connessa con i vilaggi oggi appartenenti all’Italia. Robidišče con la sua posizione appartata sulla riva destra del fiume Natisone rappresenta uno dei pochi monumenti viventi di ammirazione umana, nostalgia e non può lasciare nessuno nell’indifferenza. Robidišče è raggiungibile dalla strada locale che a Boriana gira a destra mentre la principale continua per Breginj. Dal bivio la strada passa vicino il villaggio di Podbela al Natisone e quindi prosegue attraverso la pittoresca gola con il ponte di Napoleone fatto di pietra e continua fino alla meta.

Dall’inizio del Medioevo questa parte del territorio apparteneva al Patriarcato di Aquileia, in seguito passò sotto la Repubblica di Venezia e quindi è stato annesso al Regno Unito d’Italia. Tra il 1815 e il 1866 questo territorio apparteneva all’impero Austroungarico.

Dopo l’anno 1947 il paese è stato tagliato dalla terra madre (Beneška Slovenija) Slavia Veneta con il confine italiano. A quel punto più di 150 abitanti hanno lasciato il paese con i carri o con qualunque cosa potevano portare con sè e sono spariti nella notte prima in Italia e poi emigrati in tutto il mondo. I motivi dell’esodo o politici o economici oggi non hanno più importanza. Le case del paese si svuotavano e i focolari si spegnevano per sempre. Dopo il terremoto di 8 gradi Richter nel 1976 il paese ha subito la botta finale. Nel paese sono così rimasti veramente in pochi. La ricostruzione post-terremoto non è stata effettuata completamente cosicche si è contratto bruscamente ma comunque è rimasto un villaggio autentico con architettura veneziana conservata. Nel 1869 il paese contava 178 abitanti, nel 1910 il numero di persone è aumentato a 228. Da allora in poi la popolazione è andata sempre a diminuirsi. Nel 1991 hanno salutato la nuova Repubblica Slovena soltanto 17 persone, nel 2000 erano 8 residenti,ad oggi vive nel paese 9 abitanti.

Robidišče vi offre oltre la splendida vista sui dintorni anche tanta pace nel passeggiare tra le vecchie case in pietra .Non potete mancare alla visita della casa di Vanka,vecchia più di 300 anni dove si è conservato quasi intatto l’interno con la cucina nera. Consigliamo inoltre una visita al Agriturismo di Robidišče dov’è possibile gustare il formaggio di pecora e rinfrescarsi con lo yogurt fatto in casa. Robidišče è diventato un ottimo ristoro per ciclisti e motociclisti che passano da Breginj verso Slavia Veneta o viceversa.

La cucina nera

Le caratteristiche uniche delle case in stile veneto-sloveno che si possono trovare a Robidišče sono gruppi di costruzioni compatte a pianta ovale, costruiti con pietra scolpita, scalinate di pietra collegate con le terrazze esterne di legno con lunghi corridoi. Una di queste case è possibile vedere al nr.14. La casa di Vanka è vecchia più di 300 anni dove l’interno è perfettamente conservato con una disposizione particolare delle stanze e con una cucina con il focolare basso. Questo tipo di cucina nera con focolare basso del tipo mediterraneo con l’interno alquanto bene conservato è una vera rarità da trovare nel territorio sloveno,anche se una volta era molto diffusa nella parte occidentale e sud-occidentale della Slovenia, e cioè nell’Istria e Bela Krajina. Nel museo possiamo osservare oltre ai vecchi oggetti che una volta erano utilizzati nella vita di tutti i giorni anche una raccolta di vecchie foto del 1951 fornite dal museo etnografico sloveno.


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